L’otoplastica è l’intervento che corregge la forma dell’orecchio esterno, in particolare l’orecchio a “sventola” o “ad ansa”. Questi difetti, che riguardano la prominenza o la deformazione delle orecchie, possono causare disagio psicologico e sociale, soprattutto quando l’aspetto delle orecchie risulta fuori proporzione rispetto al volto.
Gli inestetismi che si possono correggere con l’otoplastica includono orecchie troppo sporgenti, troppo grandi, a sventola, malformazioni o asimmetrie tra i padiglioni auricolari. L’intervento può essere eseguito anche su pazienti di giovane età, a partire dai 5-6 anni, poiché in quel momento lo sviluppo dell’orecchio è già completato.
L’intervento di otoplastica viene eseguito in anestesia locale e ha una durata di circa 40-60 minuti, a seconda del tipo di inestetismo. Il chirurgo effettua incisioni nella parte posteriore dell’orecchio, in modo da nascondere le cicatrici. In alcuni casi, l’incisione può essere effettuata anche sulla parte anteriore se è necessaria una riduzione dell’ampiezza dell’orecchio.
Nel post-operatorio, il paziente deve indossare una medicazione tipo turbante per le prime 48 ore, seguita da una fascia protettiva per la settimana successiva e, successivamente, solo di notte per altre due settimane. Il dolore è generalmente assente, e l’unico fastidio deriva dalle fasciature, che proteggono l’area trattata.