La ginecomastia è una condizione che comporta un sviluppo anomalo del tessuto mammario maschile, dovuto a un’alterazione nei livelli di ormoni come estrogeni e testosterone. Può manifestarsi durante la pubertà, nell’adulto o nell’anziano e causare disagio psicologico, con il soggetto che si sente diverso e in difficoltà nelle sue relazioni.
Esistono due tipi di ginecomastia: vera e falsa. La ginecomastia vera è legata ad una crescita abnorme della ghiandola mammaria e spesso è causata da anomalie ormonali, come l’aumento degli estrogeni e il calo del testosterone. Anche l’assunzione di farmaci come anabolizzanti, chemioterapici o ansiolitici può contribuire alla sua insorgenza. La ginecomastia falsa è invece legata a un eccesso di grasso nella zona mammaria, tipica del sovrappeso o dell’obesità, e richiede un cambiamento nello stile di vita piuttosto che un intervento chirurgico.
Per diagnosticare la ginecomastia, il chirurgo prescrive un’ecografia per determinare se l’ingrandimento del seno è dovuto alla ghiandola o al grasso. Se è presente un’eccessiva ghiandola, l’intervento indicato è l’adenectomia, che rimuove la ghiandola tramite un taglio sotto l’areola. In caso di eccesso di grasso, si esegue una liposcultura. Se l’obesità è presente, potrebbero essere necessarie incisioni addizionali.
L’intervento è ambulatoriale, eseguito in anestesia locale e dura circa 60-90 minuti. Dopo l’operazione, il paziente deve indossare una guaina compressiva per favorire il recupero.