La mastoplastica riduttiva è un intervento chirurgico volto a ridurre le dimensioni del seno, spesso richiesto dalle donne affette da gigantomastia, una condizione caratterizzata da seni eccessivamente grandi e disarmonici. Questa patologia può causare disagi psicologici e problemi fisici, come la scoliosi. L’intervento mira a creare un seno che sia armonioso con il resto della silhouette della donna.
Durante l’operazione, viene praticata una cicatrice a “T invertita”, con un taglio attorno all’areola, uno verticale e uno orizzontale sotto il seno. Sebbene questo tipo di cicatrice possa preoccupare le pazienti, con il tempo può essere trattata con il laser per renderla meno visibile. L’intervento dura tra i 90 e i 150 minuti, ed è eseguito in anestesia locale con sedazione leggera. Il post-operatorio prevede l’uso di creme cicatrizzanti e massaggi per migliorare l’aspetto delle cicatrici.
Un’altra preoccupazione comune riguarda la possibilità di allattare dopo l’intervento. La risposta dipende dalla tecnica utilizzata, che verrà scelta durante la visita pre-operatoria in base alle necessità e desideri della paziente.