Il carcinoma squamocellulare è il secondo tumore cutaneo più comune e può svilupparsi in aree esposte al sole, come viso, mani e collo. Sebbene meno frequente del carcinoma basocellulare, è più aggressivo e ha una maggiore probabilità di metastatizzare, rendendo la diagnosi precoce fondamentale.
L’esposizione ai raggi UV, l’età avanzata e le condizioni come l’immunosoppressione aumentano il rischio di sviluppare questo tipo di carcinoma. Prevenzione e monitoraggio regolare sono cruciali per ridurre i rischi. L’uso di protezione solare, l’evitare l’esposizione al sole nelle ore di punta e la visita periodica da un dermatologo sono misure preventive efficaci.
La diagnosi si effettua tramite esame clinico e biopsia cutanea. Il trattamento principale è la chirurgia, con l’escissione chirurgica del tumore. Tecniche avanzate come la chirurgia micrografica di Mohs vengono utilizzate in casi più complessi per garantire margini di resezione sicuri. Nei casi avanzati, può essere necessario ricorrere a radioterapia, chemoterapia o immunoterapia.
Il carcinoma squamocellulare ha una prognosi generalmente positiva se trattato precocemente, ma è essenziale un monitoraggio continuo. La diagnosi tempestiva e l’intervento appropriato sono cruciali per prevenire recidive e migliorare la qualità della vita del paziente.